Corsi-Programmi

Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica 

Corso di Filologia germanica a.a. 2019-20

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Laurea Triennale – LIN/LETT

Titolo del corso:

L’idea di Medioevo germanico tra Umanesimo e Romanticismo. Il Carme di Ildebrando

Argomento del corso: Definizione, scopi e limiti della filologia germanica; origine dei Germani e rapporti con la civiltà celtica e l’Impero Romano; organizzazione sociale e migrazioni, cultura, religione e oralità; elementi di linguistica germanica, fonti e testimonianze delle lingue e delle letterature germaniche, con particolare attenzione al Carme di Ildebrando alto tedesco antico. Una parte del corso sarà dedicata alla ricezione del Medioevo germanico nella cultura occidentale tra l’Umanesimo protestante e il Romanticismo.

The myth Germanic Middle Ages between Renaissance and Romanticism. The Hildebrand(s)lied

Objectives: The basic elements of Germanic linguistics, as well as their literary sources, will also be investigated. Chronologically the course will mainly concentrate on the medieval period when the common cultural heritage can be more clearly perceived in the extant documents and literary texts worked out in the Germanic area, with particular attention devoted to the Old High German Hildebrand(s)lied. A specific portion of the course will be devoted to the legacy of the Germanic medieval cultures during the long period between Reformation and Romanticism.

Bibliografia e materiale didattico

Battaglia, M., I Germani. Genesi di una cultura europea, Carocci, 2013 (eccetto il cap13); Battaglia, M., Medioevo volgare germanico (2. ed. riv. e ampliata; con un contributo di M.R. Digilio), Pisa University Press, 2016; Montanari, M.L’invenzione del Medioevo, in Montanari M. et al., Storia medievale, Laterza, 2002: 268-279 (saggio obbligatorio per l’esame da 9cfu; facoltativo per gli altri); gli appunti delle lezioni; dispense scaricabili in formato PDF al sito http:// moodle.humnet.unipi.it/ dalla cartella “LIN – Frequentanti

Bibliography

Battaglia, M., I Germani. Genesi di una cultura europea, Carocci, 2013 (except for ch13); Battaglia, M., Medioevo volgare germanico (2. ed. riv. e ampliata; con un contributo di M.R. Digilio), Pisa University Press, 2016; BMontanari, M.L’invenzione del Medioevo, in Montanari M. et al., Storia medievale, Laterza, 2002: 268-279 (only for 9 credits exam); lectures’ notes; PDF Downloads supporting-material at http:// moodle.humnet.unipi.it/(from the folder Frequentanti LIN)

Indicazioni per studentesse/studenti non frequentanti

Battaglia, M., I Germani. Genesi di una cultura europea, Carocci, 2013; Battaglia, M., Medioevo volgare germanico (2. ed. riv. e ampliata; con un contributo di M.R. Digilio), Pisa University Press, 2016; Montanari, M.L’invenzione del Medioevo, in Montanari M. et al., Storia medievale, Laterza, 2002: 268-279; Zironi, A. (a cura di), Il carme di Ildebrando. Un padre, un figlio, un duello, Meltemi, 2019 (parti da concordare); Spazzali, P., Appunti di Linguistica germanica, CUEM, 2005.

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Lauree Magistrali –LETFIL/LINGTRA 

Titolo del corso:

Il mito dei Goti nel Carme di Ildebrando e la riscoperta umanistica del Medioevo nei Paesi Bassi

Argomento del corso: Dopo un ciclo di lezioni su linguistica germanica, culture della memoria, scritturalità e trasmissione della tradizione, il corso si incentrerà sulle rappresentazioni del Medioevo nel Rinascimento europeo, in particolare nei Paesi Bassi, e sul relativo sfruttamento nella formazione dell’identità nazionale. Saranno così indagate le forme assunte dal mito dei Goti nella riflessione di antiquari, letterati e linguisti, soffermandosi in modo specifico sul “Carme di Ildebrando” alto tedesco antico, attraverso un’analisi filologica, letteraria e linguistica che ne individui il rapporto con la storia della lingua tedesca.

The myth of the Goths within the Hildebrand(s)lied and rediscovery of the Middle Ages in the Netherlands

Objectives: The course will start with a general introduction devoted to Germanic linguistics, the transmission of the medieval vernacular culture and textual criticism. Then it will be focussing on the recovery of the Middle Ages, in the Netherlands, an expression of that European (and reformed) humanistic movement engaged with the cult of the ̀Antiquities’ as a means of formation of a national identity. A peculiar attention will then be devoted to the OhG Hildebrand(s)lied, which will be the object of a deep analysis and interpretation in the light of the history of the German language.

Bibliografia

LETFILBattaglia, M., I Germani. Genesi di una cultura europea, Carocci, 2013 (cc. 11-13); Battaglia, M. (a cura di), Le civiltà letterarie del Medioevo germanico, Carocci, 2017; Zironi, A. (a cura di), Il carme di Ildebrando. Un padre, un figlio, un duello, Meltemi, 2019; Roberto, U., Il nemico indomabile. Roma contro i Germani, cap. VI. “Un mito di antica libertà: la Germania, l’Italia, l’Europa”, Laterza, 2018.

LINGTRA: Roberto, U., in Il nemico indomabile. Roma contro i Germani, cap. VI. “Un mito di antica libertà: la Germania, l’Italia, l’Europa”, Laterza, 2018; Walther, H., L’avventura delle lingue in Occidente, Laterza, 1999: cc. 5-6-7; Zironi, A. (a cura di), Il carme di Ildebrando. Un padre, un figlio, un duello, Meltemi, 2019; Considine, J., Dictionaries in Early Modern Europe, capp. 4-6, Cambridge University Press, 2008. UN TESTO A SCELTA TRA: Francovich Onesti, N., L’ingese dalle origini ad oggi (cc. 1-8), Carocci, 1998 OPP. — Mazza, D. (a cura di), La lingua tedesca : storia e testi (cc. 1-4), Carocci, 2013.

Indicazioni per studentesse/studenti non frequentanti

LETFILBattaglia, M., I Germani. Genesi di una cultura europea, Carocci, 2013 (cc. 11-13); Battaglia, M. (a cura di), Le civiltà letterarie del Medioevo germanico, Carocci, 2017; Zironi, A. (a cura di), Il carme di Ildebrando. Un padre, un figlio, un duello, Meltemi, 2019; Roberto, U., in Il nemico indomabile. Roma contro i Germani, cap. VI. “Un mito di antica libertà: la Germania, l’Italia, l’Europa”, Laterza, 2018; Krebs, Chr. B., A most dangerous book: Tacitus’s “Germania” from the Roman empire to the Third Reich, Norton&Co., 2011 (o versione italiana: Un libro molto pericoloso. La «Germania» di Tacito dall’impero romano al Terzo Reich, Il Lavoro Editoriale, 2012).

LINGTRA: Roberto, U., in Il nemico indomabile. Roma contro i Germani, cap. VI. “Un mito di antica libertà: la Germania, l’Italia, l’Europa”, Laterza, 2018; Walther, H., L’avventura delle lingue in Occidente, Laterza, 1999: cc. 5-6-7; Zironi, A. (a cura di), Il carme di Ildebrando. Un padre, un figlio, un duello, Meltemi, 2019; Eco, U., La ricerca della lingua perfetta nella cultura europea, Laterza, 1993. UN TESTO A SCELTA TRA: Francovich Onesti, N., L’inglese dalle origini ad oggi (cc. 1-8), Carocci, 1998 OPP. — Mazza, D. (a cura di), La lingua tedesca: storia  e testi (cc. 1-4), Carocci, 2013.


Propedeuticità richieste
: un esame di primo livello Filologia Germanica/
                                                     first level exam in Germanic Philology

Modalità della verifica a fine corso:   L’esame verte su due prove, distinte diacronicamente. La prima è una relazione scritta, realizzata secondo criteri analoghi alla composizione di un capitolo di tesi di Laurea Magistrale con (eventuali) note a pie’ di pagina e indicazione della bibliografia e/o sitografia utilizzate e citate. A ogni partecipante sarà distribuito, all’inizio delle lezioni, materiale incentrato sul tema del corso e sul quale, entro la fine del ciclo di lezioni, dovrà produrre in forma scritta (non oltre la III settimana di novembre 2019) e presentare oralmente (max. 20 min.) un elaborato. Questo lavoro, che concorrerà alla valutazione finale, non dovrà superare (salvo eventuali approfondimenti facoltativi) le 20 pagine (38 righi x 75 caratteri per rigo, tot.: 2850 caratteri, spazi inclusi; 2,5 cm in alto e in basso, 3,0 cm a dx e a sx; il corpo da adoperarsi sarà 12 nel testo, 10 nelle citazioni lunghe (rientrate di 1 cm., a destra e a sinistra), 10 nelle note. Ogni caporigo, anche nelle note, dovrà essere rientrato di 0,5 cm.; spaziatura singola di interlinea). La relazione è presentata obbligatoriamente a fine corso davanti a tutta la classe ed è un requisito fondamentale per sostenere l’esame. Essa deve rispettare i criteri di correttezza ortografica e grammaticale, esibire chiarezza espressiva e, se possibile, contenere un certo grado di rielaborazione personale. La seconda prova consiste in un colloquio orale sul modulo svolto frontalmente dal docente e teso a valutare le capacità critiche e metodologiche maturate attraverso il confronto con i testi oggetto del corso. Saranno pertanto valutate con attenzione le competenze specifiche acquisite, la pertinenza argomentativa o la ripetizione mnemonica con la quale queste verranno presentate. Lacune formative, padronanza espressiva, rielaborazione matura, scarso orientamento nei testi o linguaggio inappropriato sono tutti fattori che concorreranno alla valutazione finale.

The examination consists of two single tests:
      A) a written report,
      B) an oral examination.
The written report (deadline: end of November 2019) is based on material received at the beginning of the academic year and related to the course topic. It should not exceed 20 pages (38 lines x 75 char.) and has to meet the same requirements as those expected for a chapter of an M.A. thesis (footnotes, an indication of authorial references and/or collection of websites used and cited). The report, submitted orally to the whole class, must be correct in spelling and grammar, exhibiting clarity and, if possible, a certain degree of personal reflection. The oral examination aims at evaluating any critical skills developed through the course; to this end, the relevance of argumentation or mnemonic repetition will be carefully assessed. Training gaps, mastery of expression, careful reworking, little mastery in texts or inappropriate language are all crucial factors that will concur to the final evaluation.