Sono nato e vissuto a Roma fino al 2006, quando mi sono trasferito a Pisa, dove vivo con la mia famiglia.
Ho fatto il liceo classico e mi sono laureato in giurisprudenza alla Sapienza di Roma nel 1984. Volevo fare il direttore carcerario: perciò ho cominciato a scrivere una tesi in diritto penale sull’assistenza ai detenuti, ma il relatore mi disse che gli sembrava piuttosto una tesi di diritto ecclesiastico. Così, alla fine, mi sono laureato in diritto ecclesiastico. Quella materia mi piaceva molto. In quel periodo facevo anche il servizio civile come obiettore di coscienza: cominciai così a studiare l’obiezione di coscienza e il “diritto alla pace”.
Dopo la laurea ho continuato a frequentare l’Università come “assistente volontario”; mi dissero che, se avessi voluto davvero imparare qualcosa, mi sarei dovuto laureare anche in diritto canonico. Non ero proprio convinto, ma mi iscrissi alla Pontificia Università Lateranense (alla Gregoriana, considerata più prestigiosa, si studiava solo in latino, e la cosa mi sembrava imbarazzante) e ho conseguito il baccalaureato (1987) e la licenza (1988) in diritto canonico. Nel frattempo, avevo terminato il servizio civile e anche vinto il concorso per insegnare diritto ed economia negli istituti superiori. Sono entrato in ruolo il 1° settembre 1987: ero abbastanza giovane, insegnare mi piaceva, ma studiare mi piaceva di più. Così feci anche il concorso per il dottorato di ricerca – che in Italia era appena nato – e vinsi una borsa presso l’Università Federico II di Napoli. Mi misi in aspettativa e studiavo a tempo pieno: ho anche girato un po’ l’Europa per preparare la mia tesi di dottorato. Ho studiato per periodi abbastanza lunghi in Francia (a Parigi) e in Germania (a Wurzburg e a Bonn). Nel 1989 ho conseguito il titolo di dottore di ricerca e sono tornato ad insegnare. Ogni occasione era però buona per studiare: ho vinto borse postdottorato, un grant presso il Cnel e svolto attività di ricerca – in posizione di comando – presso l’Università di Roma Tor Vergata. Lì ho conosciuto una giovane bibliotecaria, che è diventata mia moglie. Continuavo ad insegnare nelle scuole superiori finché non vinsi un concorso per ricercatore universitario bandito dall’Università di Pisa, dove ho preso servizio il 18 marzo 1992.
Il 3 giugno dello stesso anno mi sono sposato. Facevo su e giù fra Roma e Pisa: all’epoca i ricercatori universitari non avevano obblighi didattici, pertanto ho potuto dedicarmi allo studio e scrivere parecchi lavori. Sono quindi – pian piano – diventato professore associato e poi professore ordinario. Sempre a Pisa. Anche se sono stato chiamato ad insegnare spesso all’estero, sempre per brevi periodi. Nel frattempo la famiglia è cresciuta (ho cinque figli) e ci siamo trasferiti tutti a Pisa. Ho smesso quindi di pendolare.
Ho deciso di trasferirmi a Pisa anche perché mi sentivo coinvolto dall’esperienza – molto innovativa – del Centro interdisciplinare “Scienze per la pace”. Un’esperienza unica in Italia. L’idea di costruire una “Scuola per la pace” alternativa alle “scuole di guerra” mi affascinava. Ho così contribuito al consolidamento del Centro e alla realizzazione dei Corsi di laurea in “Scienze per la pace”, che ormai sono un fatto storico. Le mie prime ricerche erano sul mondo carcerario, poi sull’obiezione di coscienza e il servizio civile e infine sulla “guerra giusta” e l’intervento umanitario. Ho anche scritto un libro di diritto canonico ed ecclesiastico sulla remunerazione del clero, però più per dovere che per piacere. Questo lavoro di ricerca ha dato i suoi frutti accademici. Quando ho preso servizio come professore associato ho cominciato a insegnare regolarmente “Diritto ecclesiastico”, e mi piaceva moltissimo insegnare una materia che avevo un po’ inventato per gli studenti di Scienze per la pace (“Legislazione del terzo settore”). In quel corso mettevo insieme le competenze che avevo maturato attraverso le mie esperienze di servizio civile e volontariato con le conoscenze in tema di enti nonprofit e agevolazioni tributarie, tipiche del diritto ecclesiastico. Nel 2003 ho curato la prima raccolta organica di norme sul Terzo settore, che ho poi aggiornato nel 2007: quei due Codici del Terzo settore sono ormai un reperto storico, dato che dal 2017 esiste un vero e proprio “Codice del terzo settore”.
La mia attività didattica si è concentrata principalmente sul “Diritto e religione”, sul “Diritto canonico” e sul “Diritto del Terzo settore”, affiancati da insegnamenti dedicati ai rapporti tra diritti umani, religioni e pace e allo studio dei conflitti nei contesti interculturali.
Dal 2001 al 2004 ho diretto il “Centro per i diritti umani” dell’Università di Pisa, che accoglieva obiettori di coscienza in servizio civile e si focalizzava su esperienze di mediazione sociale. Nel 2004/5 ho avviato il Master universitario in “Gestione dei conflitti interculturali e interreligiosi”, che ha avuto sette edizioni e si è poi concluso. Da quell’esperienza sono nati successivi percorsi formativi, tra cui il Master interuniversitario (Pisa-Firenze) in “Gestione dei conflitti e mediazione” e il Corso di perfezionamento “Tutela dei diritti dei migranti”, oggi evoluto in Corso di alta formazione. In questo ambito ho sviluppato ricerche sulla gestione dei conflitti e la mediazione, confluite anche in alcuni lavori scritti con Andrea Valdambrini, tra cui “Gestire i conflitti interculturali e interreligiosi“, “Conflitti, mediazione e diritto interculturale“, “Mediazione sociale“.
La mia attività di ricerca si è sviluppata anche grazie a periodi di studio all’estero e al confronto continuo con studenti e studentesse. Questo percorso ha trovato una sintesi nelle diverse edizioni del volume “Diritto e religione”, pubblicato a partire dal 2010 e progressivamente rielaborato fino alla più recente versione (Diritto e religione. Basi e prospettive, 2023), che rappresenta per me un passaggio dal tradizionale diritto ecclesiastico a una più ampia prospettiva sul rapporto tra diritto e fenomeno religioso. Nel 2023 ho inoltre pubblicato una Introduzione allo studio del diritto canonico, pensata per le generazioni più giovani, che vivono l’esperienza religiosa in forme molto diverse rispetto a quelle conosciute alla fine del secolo scorso.
Sono stato segretario (2015–2017) e poi presidente (2018–2023) dell’Associazione dei docenti universitari della disciplina giuridica del fenomeno religioso (ADEC) e coordino il gruppo di ricerca nazionale DiReSoM (Diritto e religione nelle società multiculturali).
Ho ricoperto diversi incarichi istituzionali, in particolare nell’ambito degli studi sulla pace e sulla gestione dei conflitti. Sono stato prima vice direttore e poi direttore del Centro interdisciplinare “Scienze per la pace” dell’Università di Pisa (2009–2016), contribuendo al suo consolidamento e allo sviluppo dei relativi percorsi formativi. Ho inoltre svolto attività di coordinamento nella formazione dottorale giuridica e nei Peace Studies. Parallelamente, ho avuto incarichi istituzionali anche a livello governativo, in particolare come presidente del Comitato per la difesa civile non armata e nonviolenta (2004–2011), contribuendo alla sperimentazione dei Corpi civili di pace e alla diffusione della cultura della nonviolenza.
Dal 1995 sono Segretario generale della Fondazione Remo Orseri per la collaborazione culturale fra i popoli, dove coordino attività di ricerca e iniziative di dialogo interculturale e interreligioso.
Tra le mie principali pubblicazioni, non ancora citate, “L’avventura senza ritorno. Guerra e pace fra diritto internazionale e magistero pontificio” (2002,2004); “La rivincita della guerra?” (2003); “La difesa della Patria” (2010, con F. Dal Canto); “Finanze vaticane e Unione europea. Le riforme di papa Francesco e le sfide della vigilanza internazionale” (2015, con E. Bani), “Diritto del Terzo settore” (2018, 2021, con Luca Gori ed Emanuele Rossi).
La bibliografia completa è disponibile qui.
(aggiornamento: 11 maggio 2026)