Un qualsiasi studente che abbia fatto un corso introduttivo di diritto di sicuro non si è fatto gabbare dalla propaganda populistica del fronte dell’astensione al referendum che ha operato un vero sfascio di alcune istituzioni democratiche.
La prima riguarda ovviamente l’astensione. Come si sa, per il diritto di voto tanto sangue e’ stato versato. E’ legittimo astenersi, certo poco opportuno:
il diritto/dovere al voto è una delle istituzioni fondanti la nostra democrazia.
La seconda istituzione sfasciata è la CONCESSIONE di un bene DEMANIALE.
Il decreto salva Italia prevede una abnormita’: la concessione PERPETUA, per sempre, di un bene demaniale. Se un bene è demaniale, è singolare che sia il concessionario, l’utilizzatore, che decida quando restituirlo allo Stato come previsto dalla formula “vita utile”
Peraltro la concessione è a titolo pressoche’ gratuito considerato che le royalties sono estremamente basse e che vi è una ampia franchigia …
Perchè se la scelta politica era di dare un sussidio all’Eni e alle altre compagnie, non si è semplicemente revisto un articolo che consentisse una qualche forma di rinnovo della concessione?
Uno studente di un corso di base di Diritto, TUTTAVIA, non avrebbe saputo che anche la frase “nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale” è un imbroglio.
E’ una frase generica senza contenuto. Quali sarebbero? Chi li stabilisce? Chi li controlla? Sono elementi della VIA, la valutazione di impatto ambientale. Quando si fa una VIA, elemento essenziale è la rudata del progetto … ma se le concessioni del salva Italia sono “PER SEMPRE” come si fa a fare una nuova VIA? E infatti il salva Italia non la prevede …