Commenti e proposte sul tutorato individuale

Il tutorato individuale è un importante un servizio agli studenti che potrebbe contribuire a ridurre il ritardo delle carriere.

Dialogando con gli studenti nel corso degli anni, ho potuto rilevare come i problemi più frequenti derivino da
a) scarsa determinazione nel seguire le lezioni,
b) pianificazione delle proprie attività che non tiene conto della preparazione con cui si proviene dalla scuola superiore,
c) sfasamento temporale tra quando si frequenta il corso e quando poi si decide di sostenere l’esame, anche ben oltre i sei mesi.

Ovviamente gran parte dei ritardi delle carriere nascono proprio nel primo semestre del primo anno ed è pertanto decisivo che i tutor guidino lo studente nell’organizzazione del proprio lavoro sin dall’inizio.

A mio avviso, sarebbe necessario che

a) il primo giorno di lezione ciascun tutor incontri  i propri tutee e gli illustri l”ABC” dell’Università, enfatizzando la necessità di frequentare le lezioni con assiduità e di studiare passo passo per poi sostenere l’esame immediatamente dopo, nonche’ la necessità di redigere un programma che lo studente sarà in grado di rispettare (troppo spesso viene “messa troppa carne al fuoco”).

In quella sede ciascun tutee di concerto con il tutor elabora una pianificazione delle proprie attività.  Il tutee inserisce tale pianificazione in un apposito form online, una scheda personale, che sarà visibile al tutor come foglio di calcolo.

b) A metà semestre, i tutor ricevono gli studenti e effettuano un breve colloquio circa l’andamento della frequenza delle lezioni.

c) Lo studente, via via che sostiene gli esami, riporta il risultato sulla scheda personale online.

d) Il tutor a fine gennaio verifica il numero dei CFU sostenuti dai propri tutee e convoca coloro che sembrano in difficoltà.

e) Entro il primo giorno del secondo semestre il tutor incontra i tutee e esamina l’attività svolta nel primo semestre, ne ascolta le difficoltà emerse, e elabora insieme al tutee una pianificazione per il secondo semestre. Tale pianificazione deve incoraggiare il tutee a concentrarsi sugli insegnamenti del secondo semestre, piuttosto che su quelli per i quali non e’ riuscito a sostenere l’esame.

f) Ovviamente il tutor incoraggia lo studente a segnalare tempestivamente sue eventuali difficoltà o problemi.

In definitiva quanto immaginato si concretizzerebbe in 4 incontri per semestre, un impegno minimo per ciascun docente se supportato da adeguati strumenti web e, in caso di corsi di laurea molto numerosi, anche da studenti del II livello con i quali stipulare appositi contratti per il tutorato.

Inoltre, la  disponibilità di un database con le performance dei tutee consentirebbe al consiglio di corso di laurea di monitorare da vicino e senza ritardi l’andamento delle carriere.

Ai fini dell’implementazione di tale sistema, i tutor dovrebbero ricevere una guida sul come svolgere il tutorato e potre partecipare ad un breve incontro illustrativo degli strumenti web.