Tesi di laurea

TUTTI COLORO CHE INTENDONO RICHIEDERE UNA TESI DI LAUREA DEVONO RISPETTARE QUESTO TASSATIVO ELENCO DI REGOLE:

  1. Aver già sostenuto un esame nel settore del diritto pubblico comparato (ovvero Diritto pubblico comparato, Diritto pubblico angloamericano e Democrazie costituzionali dell’Europa orientale. Non è possibile scrivere la tesi su una materia mai affrontata, né pretendere di indagarne alcuni suoi aspetti partendo da una conoscenza non approfondita della stessa. Gli studenti che hanno sostenuto Diritto costituzionale italiano e comparato sono tenuti a contattare il docente.
  2. Presentare un progetto di tesi attinente alle tematiche di pertinenza della disciplina e alle competenze scientifiche del docente. Sebbene non esista un elenco precompilato di titoli (così da lasciare lo studente libero di sviluppare, sulla base delle competenze acquisite al termine del proprio percorso di studi, una propria idea di ricerca),  il progetto di tesi deve sempre avere per oggetto lo studio, attraverso la metodologia delle discipline comparatistiche, delle forme di Stato, delle forme di governo e dell’evoluzione delle costituzioni moderne e contemporanee. Non verranno quindi accettate proposte di tesi il cui argomento rientrerà tra le materie che siano specifico oggetto di altri insegnamenti (come Diritto pubblico, Diritto amministrativo, Scienza politica, Storia contemporanea, ecc., …).
  3. Rispettare il lavoro del docente (come quest’ultimo rispetta quello del laureando). Sebbene il lavoro di tesi sia inizialmente molto impegnativo e quindi spesso sia inevitabile il ricorso al working in progress,  le correzioni indicate dal docente devono essere sempre accolte e si deve evitare l’invio di parti approssimative o completamente prive di un legame con il disegno complessivo della tesi.
  4. Gestire accuratamente i tempi, evitando così di “ridursi all’ultimo minuto” nel richiedere la tesi (come un mese prima dell’appello) o di  fare richieste di correzioni e di verifiche del lavoro in tempi brevissimi (inviare una email al docente per sollecitare la correzione entro poche ore!).
  5. Avere ben chiaro fin dall’avvio del lavoro che solo il docente autorizza alla discussione della tesi e lo fa quando è soddisfatto del lavoro svolto.
  6. Essere consapevoli che le tesi saranno sottoposte a controllo con appositi software al fine di escludere il PLAGIO (ampie parti copiate da altre pubblicazioni).