I miei studi sono partiti dalla descrizione e dall’approfondimento di un settore della geografia urbana, quello dell’interazione tra attività umane e strutture ed in particolare lo studio del traffico urbano in rapporto alla qualità della vita. Da lì ho proseguito cercando di focalizzare tutti quei comportamenti e attività che, generando macroscopiche alterazioni ambientali, recano danno alla salute e alla condizione del vivere quotidiano nelle città.
Come geografo ho posto al centro delle mie analisi il cosiddetto «fattore umano» nella duplice prospettiva di osservare gli esseri umani come attori che agiscono nell’ambiente ma dal quale sono contemporaneamente agiti. Ho quindi svolto studi – anche a carattere epidemiologico – volti ad una ‘ridefinizione’ del concetto di inquinamento. In particolare mi sono occupato di inquinamento atmosferico (1996) ed inquinamento acustico (1997) fino ad approdare a «nuove» forme di inquinamento come quello comportamentale (2001) e quello visivo (2006).
Per la formazione che ho ricevuto sono particolarmente interessato all’aspetto antropologico e psicologico dell’atteggiamento e del comportamento umano nei confronti dell’Ambiente tout court. Ultimamente, per la sensibilità e la passione verso le problematiche ambientali mi sto occupando di cambiamento climatico, sostenibilità dei trasporti urbani, energie rinnovabili e salvaguardia del verde in tutte le sue forme.
Insegno presso l’Università di Pisa dall’anno accademico 2004/2005 all’interno del Corso di Laurea in Scienze Ambientali. Negli ultimi anni sto proseguendo lo studio di discipline trasversali come la psicologia evoluzionistica, la paleoneurologia, la geografia culturale… nelle quali il focus della ricerca riguarda le interazioni reciproche tra ambiente e comportamento umano finalizzato a risolvere e prevenire problemi di ordine ambientale e umano.