Pubblicato uno studio sui licheni dell’Orto Botanico!

Appena pubblicato sulla rivista Italian Botanist uno studio coordinato dal Dr. Luca Paoli, lichenologo del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, dal titolo “Islands of lichen diversity in urban environments: a hidden richness in botanical gardens“. Qui il LINK all’articolo.

Nell’Orto Botanico sono stati censiti complessivamente più di 50 specie di licheni epifiti (e un fungo non lichenizzato), appartenenti ad un totale di 40 generi!

Ecco di seguito alcuni esempi:

Alcuni di questi licheni sono di interesse conservazionistico, essendo minacciati di scomparsa in accordo con le Liste Rosse redatte dalla IUCN (link), come Waynea stoechadiana (VU: Vulnerabile), Coenogonium tavaresianum (VU: Vulnerabile), Catapyrenium psoromoides (NT: Quasi Minacciato) e Strangospora pinicola (VU: Vulnerabile).

Molto interessante anche che due specie siano di nuova segnalazione per la Toscana, come Arthopyrenia platypyrenia (inoltre, seconda segnalazione per l’Italia) e Coenogonium tavaresianum (curiosamente, già segnalata in Italia per l’Orto Botanico di Roma da Ravera et al. 1999).

In conclusione, emerge ancora una volta l’importanza degli orti botanici come scrigni di biodiversità urbana a tutto tondo. Gli orti botanici possono infatti contribuire alla conservazione della biodiversità non solo per i taxa in coltivazione, ma anche nel caso di organismi a crescita spontanea come i licheni, che possono beneficiare indirettamente degli habitat e delle condizioni ecologiche fornite dagli orti botanici.

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