Il decimo Congresso Europeo degli Orti Botanici (EUROGARD X), tenutosi a Roma dal 22 al 26 settembre 2025, ha riunito 236 partecipanti provenienti da 36 Paesi! Il tema centrale di questo Congresso è stato “Gli Orti Botanici nel Decennio delle Nazioni Unite per il Ripristino degli Ecosistemi” (Botanic Gardens in the UN Decade of Ecosystem Restoration).
Con l’appello globale al ripristino ecologico che si fa sempre più urgente, il Congresso ha posto gli Orti Botanici non solo come custodi della diversità vegetale, ma anche come agenti attivi nel recupero degli ecosistemi degradati, oltre ad andare a meglio definire le politiche nella condivisione delle conoscenze per tutelare la biodiversità vegetale.
EUROGARD X è stato articolato e sviluppato attorno a quattro grandi temi chiave:
- Ruolo nella conservazione delle piante e nel ripristino degli ecosistemi (Role in Plant Conservation & Ecosystem Restoration): gli Orti Botanici sono stati invitati ad ampliare il proprio impegno oltre la conservazione ex situ, partecipando in modo più attivo ai processi di ripristino ecologico in situ.
- Politiche e standard (Policies & Standards): in linea con quadri di riferimento come il Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework, la Global Strategy for Plant Conservation e la nuova legislazione europea sul ripristino della natura, il Congresso ha esplorato come gli Orti Botanici possano influenzare, adottare e armonizzare standard e pratiche per il restauro ecologico.
- Reti, società, coinvolgimento del pubblico ed educazione (Networking, Society, Public Engagement & Education): riconoscendo che il ripristino è tanto un compito sociale quanto ecologico, le sessioni hanno affrontato temi come la citizen science, il coinvolgimento delle comunità, le strategie educative e le attività di divulgazione.
- Scienza, sostenibilità e nuove tecnologie (Science, Sustainability & New Technologies): l’attenzione si è concentrata sulla digitalizzazione, sull’interoperabilità e sugli standard dei dati, sulla condivisione delle informazioni, sulla gestione sostenibile dei giardini e su altri strumenti tecnologici a supporto del restauro e della gestione delle collezioni viventi.
Anche il nostro Orto Botanico ha contribuito ai contenuti del Congresso, con una relazione orale e due poster. Nella relazione orale dal titolo “Bringing Nature Back: Restoring a former playground into a coastal Park with native flora” si è presentato un progetto di restauro ecologico in cui è coinvolta la nostra struttura (link alla presentazione completa qui).




Nel primo contributo poster, dal titolo “Rooting knowledge of collections: an Open-Source Plant Documentation system for Botanic Gardens“, abbiamo diffuso alla comunità dei colleghi la nostra volontà di rilascio in modalità Open Source dei codici sorgente del nostro sistema di documentazione della collezioni viventi U-Plant (link al poster qui). Nel secondo contributo poster, dal titolo “Fast, cost-effective and non-destructive technologies to detect critical conditions in veteran tree in the Botanic Garden of the University of Pisa (Italy)” si riporta invece il caso studio del nostro esemplare monumentale di Quercus virginiana Mill., frutto della proficua collaborazione tra la nostra struttura e il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali del nostro Ateneo (link al poster qui), focalizzata sul delicato e strategico aspetto del monitoraggio e della gestione del patrimonio arboreo del nostro Orto Botanico.


del poster

Le conclusioni del Congresso
Sebbene il documento finale delle Conclusioni non sia ancora stato pubblicato ufficialmente, le direzioni e le priorità emerse durante EUROGARD X suggeriscono la seguente restituzione strategica:
- Un mandato più forte per gli Orti Botanici, affinché pongano il ripristino ecologico come centrale nella propria missione istituzionale.
- Richiami alla definizione di protocolli e standard condivisi (per il restauro, l’origine genetica, il monitoraggio) che consentano interoperabilità e cooperazione tra giardini.
- Un impegno per il rafforzamento delle competenze, la formazione e la condivisione delle risorse, in particolare a sostegno dei giardini più piccoli o con risorse limitate.
- Una connessione più chiara con i meccanismi politici, per garantire che la voce degli Orti Botanici sia rappresentata nella pianificazione del restauro a livello nazionale ed europeo.
- Enfasi sul coinvolgimento del pubblico e sull’educazione, come parte integrante della missione di ripristino ecologico.
