Quanto conosciamo davvero la flora italiana? E dove dobbiamo ancora cercare?
Negli ultimi vent’anni, in Italia sono state descritte 453 nuove specie e sottospecie di piante spontanee, ben 443 delle quali endemiche, cioè presenti esclusivamente nel nostro Paese.
Lo studio appena pubblicato su Plant Biosystems (LINK), tuttavia, non è soltanto un bilancio delle nuove scoperte. Analizzando quasi 4.000 studi floristici pubblicati tra il 2005 e il 2025, ricostruisce quanto sono migliorate le conoscenze nelle diverse regioni italiane e mette in evidenza le aree ancora poco esplorate.
Una delle principali novità è l’IFA (Index of Floristic knowledge Advancement), un indice proposto proprio in questo lavoro per quantificare, su una scala da 0 a 1, quanto ciascuna regione abbia colmato il proprio potenziale margine di conoscenza floristica negli ultimi vent’anni.
Lo studio, realizzato dalla Società Botanica Italiana in un lavoro collaborativo che coinvolge 47 botanici italiani, pubblicato su Plant Biosystems sotto il coordinamento del Prof. Gianniantonio Domina, non si limita però a fotografare l’avanzamento delle conoscenze sulla flora italiana. Credo il suo valore principale sia anche e soprattutto in prospettiva: individuare le aree meglio conosciute e quelle ancora poco esplorate permette di costruire una solida base scientifica, indispensabile per pianificare le future campagne di ricerca e indirizzare gli studi floristici dove sono più necessari.
Conoscere meglio la distribuzione delle piante spontanee significa infatti porre basi più solide per la tutela della biodiversità, la conservazione degli habitat e una gestione consapevole del territorio.


