Dopo aver conseguito la laurea in Lingue e Letterature straniere presso l’Università di Pisa (1992) con una testi intitolata “Le Prince Corsaire di Paul Scarron e la sua traduzione italiana. Edizione critica” e il titolo di dottore di ricerca in francesistica, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, VIII ciclo (1997) con una tesi intitolata Da Molière a Marivaux: continuità e innovazioni nelle forme e nei temi del teatro comico, seguita da Edizione critica e glossario del Théâtre complet di Michel Baron,
ho ottenuto un assegno di ricerca biennale per la collaborazione all’attività di ricerca denominata “La Commedia francese tra Molière e Marivaux: Studi, Edizioni critiche, Costituzione di un Corpus ipertestuale” , assegno che è stato rinnovato per altri due anni (1999-2003).
Dopo aver ottenuto un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, un altro successivo di prestazione occasionale per la preparazione del materiale destinato ad essere messo on-line (catalogo Brenner) e un altro di collaborazione coordinata e continuativa nel luglio 2005 ho vinto la selezione per il reclutamento di un Ricercatore in Formazione presso il Dipartimento di lingue e letterature romanze dell’Università di Pisa.
Nel dicembre del 2008 ho vinto il concorso per ricercatore per il settore scientifico disciplinare L-LIN/03.
Nel frattempo ho collaborato con il gruppo di ricerca ARTLF (American and French Research on the French Language), attualmente composto da Laboratoire ATILF (Analyse et Traitement Informatique de la Langue Française) del CNRS e da Division of Humanities, Division of Social Sciences e Electronic Services (ETS) della University of Chicago. Il gruppo ARTLF, per agevolare le fasi di interrogazione e di ricerca di corpora testuali di grandi dimensioni, ha sviluppato il software Philologic di cui mi sono avvalsa per l’edizione critica di “Les petites inventions” di Rémy Belleau.
Le mie ricerche proseguono nell’ambito del teatro comico francese del Sei-Settecento, cercando di coniugare l’approccio tradizionale dello studio umanistico con quello innovativo offerto dalle moderne tecnologie informatiche – creazione di ipertesti, cataloghi bibliografici on-line, banche dati… In questo ambito si collocano gli studi su Michel Baron, sia l’edizione critica del Théâtre complet sia l’articolo sulle sue traduzioni terenziane, l’articolo sugli epigoni di Paul Scarron, il progetto della piccola Biblioteca Digitale Romanza nonché l’edizione critica digitale del Théâtre Italien di Evaristo Gherardi (1700).
L’impegno didattico si è rivelato ricco e stimolante, in particolare i tirocini interni con gli allievi del Corso di laurea in informatica umanistica dell’Università di Pisa costituiscono un ulteriore e importante momento di riflessione sui problemi (non solo teorici) dell’edizione digitale dei testi e sulle potenzialità che la disciplina può offrire in ambito didattico.
In un’ottica interdisciplinare si inserisce la mia partecipazione al progetto europeo EET – Economics e-Translations into and from European Languages – diretto dal prof. M. Guidi dell’Università di Pisa, nel cui ambiro mi occupo di testi economici francesi del XIX secolo.
Ho altresì allargato il mio campo di ricerca – forte dell’interesse riscontrato anche nella mia attività didattica (corsi, laboratori, eventi) – volgendomi al settore delle letterature di espressione francese, in particolare a quelle dell’area del Maghreb.
